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Qualcuno si é appropriato del vostro nome a dominio?
Dovete aprire il vostro sito ma é già stato registrato da altre persone con il vostro nome?
Ora potete rivolgervi all' Ente Conduttore per ottenere la riassegnazione.

Lo Studio Bertelle é un Ente Conduttore.

ENTE CONDUTTORE

INDICAZIONI SULLA NORMATIVA

N.B. La normativa di attuazione é in attesa di approvazione da parte del CE.

1) Cos’è la procedura di riassegnazione
Si tratta di una modalità di risoluzione di determinate controversie circa la titolarità dei nomi a dominio con estensione ".it." Tale procedura ha carattere amministrativo e pertanto non impedisce il ricorso all’autorità giudiziaria ordinaria, oppure all’arbitrato. Qualora una delle parti dia prova della pendenza di un giudizio ordinario o arbitrale la procedura di riassegnazione non potrà avere luogo e, nel caso fosse già iniziata, si estinguerà.

2) Chi può ricorrere alla procedura di riassegnazione
Chiunque ritenga di vantare un diritto su un nome a dominio registrato da altri. A tal fine è opportuno consultare il data base della Registration Authority ; ciò permette di individuare l’attuale titolare del nome a dominio in contestazione, identificando così anche la Vostra controparte nella procedura di riassegnazione. In tale procedura Voi sarete indicati come “ricorrente”, mentre chi è attualmente titolare del nome a dominio contestato sarà indicato come “resistente”

3) Quando è possibile ricorrere alla procedura di riassegnazione
Le regole di assegnazione dei nomi a dominio attualmente in vigore (Versione 3.6) prevedono che questa particolare procedura possa essere esperita quando:

  1. il nome a dominio contestato è identico o tale da indurre confusione rispetto ad un marchio sul quale vantate diritti, o rispetto al Vostro nome e cognome; e che
  2. l'attuale assegnatario ("resistente") non abbia alcun diritto o titolo in relazione al nome a dominio contestato; ed infine che
  3. il nome a dominio sia stato registrato e venga usato in mala fede.

Se proverete che sussistono tutte le condizioni che precedono, il nome a dominio contestato potrà esserVi trasferito. Circa la prova della mala fede del resistente nella registrazione e nell’uso del nome a dominio sono ritenute rilevanti:

  1. Circostanze che inducano a ritenere che il nome a dominio è stato registrato con lo scopo primario di vendere, cedere in uso o in altro modo trasferire il nome a dominio al ricorrente (che sia titolare dei diritti sul marchio o sul nome) o a un suo concorrente, per un corrispettivo, monetario o meno, che sia superiore ai costi ragionevolmente sostenuti dal resistente per la registrazione ed il mantenimento del nome a dominio;
  2. La circostanza che il dominio sia stato registrato dal resistente per impedire al titolare di identico marchio di registrare in proprio tale nome a dominio, ed esso sia utilizzato per attività in concorrenza con quella del ricorrente;
  3. La circostanza che il nome a dominio sia stato registrato dal resistente con lo scopo primario di danneggiare gli affari di un concorrente o usurpare nome e cognome del ricorrente;
  4. La circostanza che, nell'uso del nome a dominio, esso sia stato intenzionalmente utilizzato per attrarre, a scopo di trarne profitto, utenti di Internet creando motivi di confusione con il marchio del ricorrente.

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L'elencazione di cui sopra è meramente esemplificativa. Il collegio di saggi potrà quindi rilevare elementi di mala fede nella registrazione e nell'uso del nome a dominio anche da circostanze diverse da quelle sopra elencate.


Il resistente ha tuttavia diritto a mantenere il nome a dominio registrato se prova che:

  1. prima di avere avuto notizia della contestazione ha usato o si è preparato oggettivamente ad usare il nome a dominio o un nome ad esso corrispondente per offerta al pubblico di beni e servizi; oppure
  2. che è conosciuto, personalmente, come associazione o ente commerciale, con il nome corrispondente al nome a dominio registrato, anche se non ha registrato il relativo marchio; oppure
  3. che del nome a dominio sta facendo un legittimo uso non commerciale, oppure commerciale senza l'intento di sviare la clientela del ricorrente o di violarne il marchio registrato.

4) Come avviare la procedura di riassegnazione
E’ preliminarmente necessario verificare, tramite la consultazione del registro tenuto dalla Registration Authority , chi sia l’attuale titolare del nome a dominio che intendete contestare. Successivamente dovrete inviare alla Registration Authority una raccomandata di contestazione contenente:

a) le Vostre generalità
b) il nome a dominio contestato
c) i motivi della contestazione
d) il pregiudizio che ritenete subito o il diritto leso dall’utilizzo indebito del nome a dominio

A seguito di tale raccomandata la Registration Authority inserirà nel registro dei nomi assegnati, accanto al nome a dominio contestato, l’annotazione “valore contestato”.
Dopo aver effettuato la contestazione presso la Registration Authority è necessario predisporre il reclamo .
Al reclamo va allegato un elenco indicante i documenti e ogni altra prova che si produce unitamente al reclamo stesso.

Il reclamo, i documenti ad esso allegati (in particolare la raccomandata di contestazione inviata alla Registration Authority, la prova dell’avvenuto pagamento vanno inviati in duplice copia cartacea al seguente indirizzo: Studio Legale Bertelle, piazza De Gasperi, 9 – 36034 Malo (VI) e in formato elettronico (ad esclusione dei documenti allegati non riproducibili) al seguente indirizzo: info@bertelle.com.
Il reclamo verrà comunicato all’attuale titolare del nome a dominio contestato a cura dello Studio Legale Bertelle.
A tal proposito il resistente nella procedura di riassegnazione, una volta ricevuto il reclamo, può predisporre entro 25 giorni una replica.

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5) Quanto costa la procedura di riassegnazione
Le spese della procedura sono esclusivamente a carico del ricorrente: le tariffe variano in relazione al numero di nomi a dominio in contestazione, al numero di saggi cui è affidata la risoluzione della controversia e al mezzo prescelto per le comunicazioni degli atti della procedura, secondo la tabella riportata sul sito dello Studio Legale Bertelle.
Il pagamento deve avvenire tramite assegno circolare non trasferibile intestato a Studio Legale Bertelle, oppure tramite bonifico bancario sul conto n. 187249 – ABI 5728 - CAB 60480 presso la Banca Popolare di Vicenza – Filiale di Malo.
Al ricevimento del pagamento sarà rilasciata la fattura (indicare se aventi diritto ad esenzione iva).
Gli estremi del pagamento devono essere indicati in calce al reclamo: in mancanza del pagamento o dell’indicazione degli estremi dello stesso la procedura di riassegnazione non avrà inizio.
Le somme corrisposte a tale titolo non verranno restituite anche nel caso di estinzione della procedura; il mancato pagamento delle somme dovute, entro dieci giorni dal ricevimento del reclamo, farà considerare abbandonata la procedura.

6) Come si svolge la procedura di riassegnazione
In caso di richiesta di risoluzione della controversia da parte di un unico saggio, la scelta dello stesso avverrà, entro cinque giorni dal ricevimento della replica del resistente, da parte dello Studio Legale Bertelle in relazione alla disponibilità dei professionisti indicati nell’elenco presente sul sito dell’ente conduttore. Qualora il ricorrente invece abbia optato per la nomina di un collegio di tre saggi, lo Studio Legale Bertelle sceglierà, entro cinque giorni dal ricevimento della replica, uno dei componenti del collegio tra i tre indicati dal ricorrente nel reclamo e un altro tra i tre indicati dal resistente nella replica; nello stesso termine invierà alle parti un elenco di cinque saggi tra i quali le parti stesse indicheranno, entro cinque giorni dal ricevimento dell’elenco, le loro preferenze per la scelta del terzo componente del collegio. Nel caso in cui una o entrambe le parti in contesa non indichino l’elenco dei saggi tra i quali scegliere, lo Studio Legale Bertelle si sostituirà nella scelta alla parte stessa. Le comunicazioni circa la nomina dei saggi, e ogni altra inerente alla procedura, avvererà tramite e-mail, salvo che le parti non abbiano richiesto, rispettivamente nel reclamo e nelle replica, che le comunicazioni avvengano tramite posta ordinaria o fax e salvo i documenti non trasmissibili per via telematica. La trasmissione ai saggi degli atti della procedura avverrà a cura dello Studio Legale Bertelle. La decisione sul reclamo sarà assunta, salvo casi eccezionali tempestivamente comunicati alle parti, entro quindici giorni dalla nomina del saggio o dei saggi. La decisione sarà comunicata alle parti, al Presidente della Naming Authority e alla Registration Authority. Nel caso in cui il reclamo sia accolto e la decisione comporti il trasferimento al ricorrente del nome a dominio contestato, la Registration Authority comunicherà alle parti la data entro la quale darà esecuzione alla decisione.

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